- Titolo bibliografico
Nuoua guida de' forastieri per l'antichita curiosissime di Pozzuoli, dell'isole adjacenti d' Ischia, Procida, Nisida, Capri, colline, terre, ville e citta ... Colla descrizione della citta di Gaeta. Il tutto epilogato dagli autori impressi e manoscritti, che ne han trattato. Adornato di 30 bellissime figure intagliate in rame. Opera di Dom. Antonio Parrino ... - Ed in questa ultima edizione di nuovo ricorretta ed aumentata
- Autori e responsabilità
Parrino, Domenico Antonio
- Pubblicazione / edizione
In Napoli, a spese di Giuseppe Buono con licenza de superiori
- Data originale di pubblicazione
1751
- Editore e luogo
in questa ultima edizione di nuovo ricorretta ed aumentata
- Lingua
Italiano
- Tipo documento
Testo a stampa (antico)
- Livello bibliografico
Monografia
- Classificazione
Arte - Guida
- Descrizione fisica
[4], 269, [19 ]p.,[ 25] c. di tav. : ill. ; 16 cm
- Inventario
DER 2413
- Collocazione
D’Errico 2413
- Marca tipografica
non è presente
- Note
Sulla prima carta di guardia compare il numero 2311 scritto a matita.
Sul frontespizio si legge “colla descrizione della Città di Gaeta. Il tutto epilogato dagli autori impressi e manoscritti, che ne han trattato. Adornate di 30 bellissime figure intagliate in rame”. Le figure di tavole intagliate in rame sono 25 e non 30 come si evince dal F.S. e dall’indice delle tavole. Queste non seguono la numerazione progressiva del libro ma hanno una corrispondenza nell’indice delle tavole.
Tavole presenti:
Anfiteatro
Tempio del Gigante
Arco Felice
Monte Miseno e Mare Morto
Tempio di Diana
Campi Elisi o Mercato di Sabbato
Porto e Fortezza di Baja
Tempio di Venere
Città di Pozzuoli
Coliseo o Anfiteatro
Lago d‘Agnano
Grotta per dove si va a Pozzuoli di fuori
Città e Fortezza d’Ischia
Isola di Procida
Isola di Nisida
Isola di Capri
Monte Vesuvio
Portici
Resina
Torre del Greco
Torre dell’Annunciata
Torre di Rovigliano
Castello a Mare
Piano di Sorrento
Sorrento
Massa Lubrense
Nelle 19 pagine finali (non numerate) è presente un “indice delle cose più notabili” che si trovano nei luoghi citati all’interno dell’opera.